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Sabato, 28 Novembre 2020

Wisco

I recenti eventi meteorologici che hanno interessato il Sud Italia hanno nuovamente riportato l’attenzione sulla fragilità del sistema idrogeologico. Il Mezzogiorno, in particolare, si presenta come la zona a più altro rischio di disastri naturali, anche a causa della incuria nella tutela del suolo che si è protratta per diversi decenni. L’alluvione di Benevento, le frane a Messina, che hanno interrotto l’acquedotto cittadino lasciando la città senza acqua per sette giorni, e gli altri eventi che hanno caratterizzato questo primo mese di autunno dovrebbero avere ulteriormente posto l’attenzione sulle necessità di una maggiore politica di investimenti per il Meridione. In particolare, numerosi economisti hanno sottolineato che un serio progetto di riqualificazione del suolo consentirebbe da una parte di risolvere il problema ambientale, dall’altra di immettere finalmente risorse nel sistema economico, ottenendo quindi un ulteriore beneficio.
C’è un precedente storico famoso. Nell’America del new deal, tra i principali progetti di lavori pubblici, vi fu la riqualificazione della valle del Tennessee, che consentì di risollevare l’economia di una ampia fascia degli Stati Uniti che, in precedenza, era tra le più disagiate. Oggi si deve, nei limiti del possibile, riuscire a realizzare un progetto simile. Il governo Renzi, dopo anni di abbandono del Mezzogiorno da parte degli Esecutivi di centrodestra dominati dal pensiero leghista, sta finalmente cominciando a fare ripartire i cantieri nel Sud. Questo è di sicuro un buon inizio ma non basta, non può bastare. L’attenzione per il Meridione deve aumentare, e sarebbe un bene per tutta l’Italia che sicuramente si gioverebbe della rinascita della economia meridionale.                                                                                    (attilio nardi)

 

La pagina delle opinioni del Corriere della Sera diventa sempre più spesso una palestra di opinioni deboli.
Quanto più i temi sono delicati tanto più le argomentazioni esposte sono evanescenti. Qualche giorno fa’ è stato pubblicato un articolo sulla riforma costituzionale. Articolo palesemente orientato in senso favorevole al disegno di legge Boschi.
Nulla quaestio, ovviamente sui convincimenti dell'autore. Lasciano perplessi, però, le argomentazioni esposte sulle garanzie di democraticità della riforma che sarebbero, essenzialmente, due.
Primo punto: ci sono le elezioni ogni cinque anni. Argomento non molto incisivo, considerato che, solo per fare alcuni esempi, ci sono elezioni anche nella Russia di Putin, e in Cina, così come c'erano nella Cina di Mao, nella Cuba di Castro e nell’Italia del regime fascista.
Seconda argomentazione: ci sono il Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale, la Banca d’Italia, la BCE, l’Europa. Ci sono gli intellettuali, la cultura, l’opinione pubblica, la piazza.
Lasciamo da parte gli intellettuali e la cultura che, come l'esperienza insegna, sono molto spesso al servizio del vincitore e la piazza che, in democrazia, è opportuno non diventi un fattore determinante,
Rimangono le Istituzioni di garanzia che, pur con qualche approssimazione, sono alcune di quelle indicate dall'autore.
Ma il problema, che l'opinione non approfondisce, è proprio che, secondo i critici, senza garanzie di carattere costituzionale e senza una legge elettorale idonea, il vincitore delle elezioni potrebbe condizionare in modo decisivo anche le elezioni delle Istituzioni poste dalla Costituzione a tutela del rispetto delle regole democratiche. Per le quali, secondo questa tesi, si dovrebbero fissare norme che ne impongano l'elezione da parte di una platea più ampia di una transeunte maggioranza parlamentare.
E' una tesi, ovviamente, che può essere discutibile e contestabile.
Che, però, ha una sua dignità logica, che va contrastata con tesi altrettanto sostenibili sul piano della logica e della coerenza argomentativa.
Ma dire che esistono anche il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale non aggiunge alcun elemento utile per approfondire la questione.
Dal più diffuso quotidiano italiano ci si può attendere un contributo più attento a un dibattito su una riforma che condizionerà la vita del nostro Paese per i prossimi venti anni.
(andrea daniro)

 

Matteo Salvini non cessa di stupire. Dopo avere attaccato la Chiesa cattolica, il Papa, l'Unione europea, oltreché tutto l'arco costituzionale italiano, ha scelto il nemico principe, mons. Galantino, Segretario della Conferenza episcopale italiana.
Ma cosa ha detto Galantino di tanto grave contro Salvini.
Ha detto che i politici non devono cercare voti sulla pelle degli altri. Ma non ha fatto il nome di Salvini. È il segretario della Lega che si è autoidentificato nella definizione e si è sentito colpito.
Così come si è sentito colpito dall'espressione "piazzisti da bar". Anche in questo caso il segretario della CEI è stato generico, ha preso come bersaglio una categoria di politici, senza personalizzare. Ma Salvini si è riconosciuto nell’identikit ed è partito all’attacco. 
Il prelato non ha fatto alcun riferimento a Salvini nemmeno quando ha definito la politica “un puzzle di ambizioni personali all'interno di un piccolo harem di furbi e di cooptati”.
Anche in questo caso Salvini ha avvertito il colpo. Effettivamente, di furbi nella Lega ce ne sono tanti. I   traffici fra finanziamento pubblico e diamanti li ha inventati un leghista. E le carriere napoleoniche da disoccupato a deputato e, magari, a ministro o a segretario di partito sono un classico del movimento fondato da Bossi. Il quale, prima di assurgere alla guida di un partito, non si era certo distinto per meriti professionali o di lavoro. Così come lo stesso Salvini di cui, nel periodo antecedente l'impegno in politica si ricordano le esperienze televisive in trasmissioni quali "Il pranzo è servito " in cui si autodefiniva "Nullafacente iscritto all'Università"
Ma, almeno in questo caso, Salvini è stato precipitoso, ha fatto un autogol inutile.  Di miracolati, in politica, non c'è solo lui. Il vescovo ha fatto un riferimento veramente ecumenico, in sintonia con la missione universale della Chiesa cattolica.
                                                                                                                            (andrea daniro)

Questa volta Salvini non ha indossato una maglietta con la scritta “No al Canton Ticino” o “Abbasso le discriminazioni contro i padani”. Anzi, si è nascosto dietro il governo italiano che ha convocato l’ambasciatore della repubblica elvetica per una protesta ufficiale.
Come è noto, il presidente del Canton Ticino ha imposto ai lavoratori italiani transfrontalieri che ogni giorno dalla Lombardia vanno a lavorare in Svizzera l’obbligo di esibire il casellario giudiziario.
Una misura vessatoria adottata in palese violazione degli accordi europei sulla libera circolazione delle persone.
Più che legittima, quindi, la protesta della Farnesina.
Ma, al di là delle proteste e delle norme sulla libera circolazione, l’episodio ha un significato ben più profondo. La Lega che ha fondato le sue fortune sui pregiudizi e sugli insulti razziali e territoriali, che considera tutti i meridionali, e, ovviamente, anche gli africani e i musulmani, dei potenziali criminali, subisce ora l’affronto che i cittadini della Lombardia sono considerati dei soggetti a rischio ai quali chiedere in via preventiva e generalizzata, senza alcuna motivazione specifica, il casellario giudiziario per l’accesso in Svizzera. E lo subisce da un politico, il presidente in carica del Canton Ticino che, ovviamente, è di fede leghista.
Il che dimostra, ancora una volta, che, per quanto uno possa essere un bianco nordico al 100%  senza contaminazioni terroniche, simile agli ariani puri di una certa tradizione sepolta dalla storia, ci sarà sempre qualcuno più a nord di lui che lo considererà un terrone.
Considerazioni che, ovviamente, non esimono da una completa solidarietà ai lavoratori coinvolti che subiscono, sulla loro pelle, i disagi di una palese e ingiustificata discriminazione. lavoratori che, ne siamo certi, d'ora in poi, guarderanno con maggiore perplessità le sceneggiate di Salvini contro Roma ladrona, contro i meridionali, contro i musulmani e contro tutti i diversi che è uno dei punti forti della azione politica del leader leghista.                                                                                                            (andrea daniro)

 

Grillo che lancia accuse contro Umberto Veronesi è il simbolo dell'impazzimento della politica e della comunicazione in Italia. Tra l’altro, si tratta di accuse specifiche che riguardano i protocolli che segue il Professore nella cura dei tumori. E che, se fossero vere, integrerebbero probabilmente ipotesi di reato.
Eppure, tranne la replica della ministra della sanità Beatrice Lorenzin per dovere di ufficio, non c'è stata nessuna risposta tranchant. Nessuno ha osato scrivere che Grillo non ha nessun titolo per esprimere valutazioni su Veronesi e sui suoi metodi di cura e, cosa ancora più grave, nessuno ha avuto il coraggio di ignorare le dichiarazioni di Grillo.
Anzi, i giornali sono pieni di titoli a caratteri cubitali su queste dichiarazioni. E senza alcun commento critico, senza alcuna nota che faccia capire al lettore l’assurdità del fatto.In pratica, nei mass media la regola più importante è sempre la stessa, chi la spara più grossa vince.
E, quindi, Grillo che contesta Veronesi e parla delle mammografie fa notizia e merita ampio spazio. Magari, di più di quanto possa essere concesso allo stesso Veronesi per il quale le mammografie sono routine. E la routine non merita titoli a nove colonne.
È la ricerca del sensazionale a tutti i costi, la comunicazione a rovescio che è uno dei mali più gravi della società italiana.                                                             (andrea daniro) 

 

 

 

Il Presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, probabilmente, è l’uomo giusto per avviare a soluzione alcuni dei problemi incancreniti del nostro Paese.
Non solo per le sue capacità di procuratore o per il rigore con cui ha avviato l’attività del nuovo Ente che è stato chiamato a dirigere, ma perché propone soluzioni semplici per problemi complessi. 
L’ultimo suggerimento di Cantone, per combattere la corruzione, è di una semplicità disarmante. Far ruotare i dirigenti per impedire che si formino, all'interno della Pubblica Amministrazione, centri di potere privati.
Una soluzione banale ma sicuramente di grande efficacia se applicata con metodo e determinazione.
Il caso di Ercole Incalza è il classico esempio di una incrostazione di potere. Al di là degli esiti dell’inchiesta penale appare evidente che Incalza non doveva rimanere trenta anni ai vertici dei Ministeri dei Lavori pubblici e dei Trasporti. E che questa situazione ha creato un potere incontrollato da cui è derivata anche la tentazione di utilizzare quel potere a fini personali.
Renzi ha iniziato la sua ascesa rottamando i vertici del Partito Democratico. Sarebbe il caso che ripetesse l’operazione nell’alta burocrazia, facendo ruotare tutti i grand commis dello Stato senza eccezioni  e mandando a casa tutti quelli che siano prossimi alla pensione. 
Oltre tutto, considerato il livello attuale, è difficile ipotizzare che l’efficienza della Pubblica Amministrazione possa far  registrare un ulteriore peggioramento.
 

Si apre un nuovo fronte per Renzi. L’Accademia della Crusca contesta il malvezzo di utilizzare nelle leggi troppi termini stranieri e porta l’esempio del “jobs act” che potrebbe essere chiamato tranquillamente “programma sul lavoro” .
In effetti, questa volta, sicuramente non è colpa di Renzi. L’uso di anglicismi in politica e nella legislazione risale già a molti anni fa’ e, al di là di pochi casi in cui il termine inglese non è traducibile, dimostra, nel migliore dei casi, un provincialismo che va in parallelo con l’ignoranza.
Chi si rifugia nell’inglese in molti casi non conosce nemmeno l’italiano.
Peraltro, questa pessima abitudine si accompagna all’uso, nella legislazione e nella normativa di secondo livello, di un linguaggio per iniziati, ricco di riferimenti e richiami a norme precedenti che rende inintelligibili per i non addetti ai lavori i provvedimenti che escono dal Parlamento e dai Ministeri.
Renzi si è presentato come l’uomo del cambiamento. Cambiare in questo campo - magari rottamando tutti i politici e, soprattutto i burocrati, che non sono in grado di scrivere in un italiano comprensibile - porterebbe meritati consensi al governo fra tutti gli italiani di ogni colore politico.

 

Approvata in via definitiva la nuova normativa sulla responsabilità civile dei giudici. È un passo avanti rispetto alla disciplina  precedente che, in ventisette anni, aveva portato a solo sette condanne per dolo o colpa grave.
L’Associazione di categoria protesta e ritiene la norma ingiusta verso i magistrati in  quanto li esporrebbe a rivalse temerarie da parte dei soggetti dotati di maggiore potere economico.
In realtà, al di là dell’opinione dei  giudici che, ovviamente, è di parte, il provvedimento non avrà gli effetti positivi sulla giurisdizione che l’opinione pubblica si attende.
Il problema fondamentale della giustizia italiana è la certezza del diritto che riguarda non solo il penale, ma soprattutto il civile. Su questo piano la nuova legge non segna alcun progresso.
Anzi, crea un problema in più, in quanto il risarcimento danni è inevitabilmente molto più elevato per chi ha interessi forti da difendere che per il lavoratore o per il cittadino qualunque. Il che potrebbe avere come conseguenza che un magistrato sarà più prudente quando si troverà a decidere su persone autorevoli di quanto possa esserlo per lo sconosciuto utente della giustizia.
Sarebbe stato molto meglio rendere maggiormente vincolante la giurisprudenza della Cassazione in modo da attenuare la discrezionalità del singolo giudice e da rendere più omogenea l’interpretazione  delle norme.
I cittadini si sarebbero sentiti più garantiti e avrebbero sicuramente apprezzato di più.

La Camera dei Deputati taglia le spese. Dopo una lunga trattativa, l’Ufficio di Presidenza ha deciso di disdettare il fitto di Palazzo Marini, la cui locazione costava ben quattro milioni e mezzo l’anno, canone, peraltro, considerato troppo elevato dall’Agenzia del Demanio.
Nel palazzo c’erano gli uffici di 400 deputati che dovranno essere trasferiti in altri ambienti.
La spending review colpisce anche a Montecitorio. I cittadini, una volta tanto ringraziano. Meno soddisfatto, probabilmente, il proprietario dell’immobile che, data la congiuntura, avrà sicuramente difficoltà a trovare nuovi inquilini che gli garantiscano le stesse entrate.

L’eurodeputato del Partito Democratico Massimo Paolucci è autore di un vademecum per l’utilizzo dei fondi europei che verrà presentato venerdì 27 febbraio a Napoli in un convegno dal titolo “Sprofondo Sud. Fondi europei 2014/2020, il momento per ripartire”.
Il libro potrebbe essere uno strumento importante per avvicinare i cittadini all’utilizzo delle opportunità offerte dall’Europa non solo con i fondi indiretti ma anche con quelli diretti che vengono erogati senza la mediazione dello Stato e delle istituzioni locali. Si tratta di ben 200 miliardi che, secondo i dati resi noti da Paolucci, gli italiani non utilizzano in quanto nessuno è a conoscenza di questa opportunità.
 
Nell’ansia di fare qualcosa per uscire dal momento difficile Forza Italia rilancia l’alleanza con la Lega. Il primo passo è l’adesione alla campagna per due referendum, contro la riforma Fornero e contro la legge che ha abrogato il reato di immigrazione clandestina.
Però, la fretta non è la migliore consigliera.
I referendum prescelti suscitano perplessità: l’abrogazione della Fornero potrebbe non superare il vaglio della Corte Costituzionale perché crea un buco di bilancio e il reato di immigrazione clandestina è stato approvato con il sostanziale assenso di Forza Italia.
Ma è la stessa idea di un asse preferenziale con la Lega che suscita perplessità, soprattutto fra i parlamentari meridionali del partito, rafforzati dal successo di Raffaele Fitto, l’unico vincitore all’interno di Forza Italia alle recenti elezioni europee.
Perplessità accresciute alla luce dell’alleanza della Lega con la Le Pen, che contrasta con la presenza di Forza Italia nel Partito popolare europeo.
Il risultato è che Berlusconi non è andato all’incontro con Salvini e l’iniziativa si è trasformata in un ulteriore elemento di divisione del partito.
Appaiono sempre più probabili smottamenti di parlamentari e dirigenti periferici verso il Nuovo Centro Destra  con ulteriore indebolimento di più un partito che rischia di diventare una guardia pretoriana dell’ex Cavaliere e delle sue aziende.
 
L’ex Presidente di Banca Carige è stato trasferito in carcere perché dagli arresti domiciliari tentava di inquinare le prove.
Non è un buon momento per le banche, visto che non è il primo scandalo e che Berneschi era anche Vice presidente dell’ABI.
Il cui Presidente, non molto tempo fa fu costretto a dimettersi per un’altra inchiesta per fatti gravissimi che è ancora in corso.
L’art 26 della Legge bancaria dice che gli amministratori delle banche devono avere particolari requisiti di onorabilità per poter ricoprire o essere riconfermati nelle cariche societarie.
Berneschi non solo era presidente di banca CARIGE, ma era anche Vicepresidente dell’ABI.
Eleggere ai vertici della propria associazione di categoria personaggi in odore di inchieste giudiziarie devastanti è non solo eticamente sbagliato ma un vero e proprio autogol sul piano dell’immagine.
E per le banche l’immagine e la fiducia dei clienti è più importante del patrimonio di vigilanza.
Strano che i banchieri non siano consapevoli di questo principio semplice e, nel contempo, fondamentale.
 
Il nuovo corso della Lega ha pagato in termini elettorali. Il Carroccio ha raggiunto il 6 per cento, un risultato che sembrava impensabile solo qualche mese fa, alla luce dei diamanti della Tanzania, delle mutande verdi acquistate con i fondi della regione e delle lauree albanesi.
Però, il vizio capitale rimane. Al di là degli episodi di malcostume, il partito dei padani si è sempre distinto per l’incoerenza. E sotto questo profilo non ci sono novità.
Salvini ha fatto della abolizione della Legge Fornero uno dei cavalli di battaglia della nuova Lega. Una battaglia meritoria, ma sospetta per un partito che, con Maroni al Lavoro, si era inventato lo “scalone” in virtù del quale in una notte i termini per andare in pensione si allungavano di tre anni.
Se la legge non fosse stata abrogata dal governo Prodi avremmo avuto gli esodati con alcuni anni di anticipo
Criticare la Fornero che è il minimo per chiunque consideri i disastri che la ministra torinese ha combinato.
Ma, un po’ di autocritica e una spiegazione logica di una giravolta di 180 gradi sarebbero necessarie per essere credibili di fronte agli elettori.
 
Tutti, anche i suoi avversari, hanno sempre riconosciuto che Renzi sapeva perdere. Lo ha dimostrato dopo la sconfitta alle primarie contro Bersani del 2012, una sconfitta sulla quale ha costruito la vittoria a mani basse del 2013.
Ora sta dimostrando, anche di saper vincere. I toni bassi, il senso della misura, la consapevolezza che quel 41 per cento è una scommessa sul futuro dimostrano che il Presidente del Consiglio è consapevole che il successo è una grande opportunità ma comporta  anche grandi responsabilità di fronte agli italiani.
Anche la scelta dei temi è quella giusta. Mettere il lavoro al centro della politica è una scelta strategica che dimostra che Renzi ha compreso quali sono i problemi prioritari che i cittadini gli chiedono di affrontare.
Ovviamente, questo non basta. I politici non possono limitarsi a fare le analisi. Devono trovare le soluzioni.
Ma, fare una analisi corretta è già un inizio significativo.
Per il lavoro si può fare molto, anche perché negli ultimi anni non è stato fatto niente. Speriamo di vedere a breve qualche primo provvedimento concreto.
 
Grillo non si dimette. Dopo le fanfaronate della campagna elettorale nella quale aveva preso l’impegno di lasciare se il Movimento fosse uscito sconfitto dalle elezioni il comico genovese ha cambiato idea.
Decisione legittima, ma contrastante con la trasparenza dei rapporti con gli elettori che Grillo sbandiera in continuazione come la stella polare dei 5  Stelle.
È singolare la motivazione. Grillo non avrebbe cariche e, quindi, non potrebbe dimettersi da nulla. Per sostenere una tesi del genere hanno scomodato, perfino, uno storico.
Ovviamente, la verità è un’altra. Grillo non ha cariche perché non ne ha bisogno. Il Movimento, dietro la finzione dell’”uno vale uno” è il suo partito personale. 
Grillo è il proprietario del simbolo e decide a chi consentirne l’utilizzo ed è il proprietario del blog che è l’unico strumento di comunicazione con gli iscritti e con gli elettori. 
Sarebbe sufficiente che cedesse il simbolo agli iscritti, ai parlamentari, ai dirigenti per fare un grande passo in avanti sulla strada della democrazia. 
Un Movimento 5 Stelle che possa gestire il simbolo in autonomia e che abbia un blog separato da quello del fondatore sarebbe il primo passo per superare le contraddizioni dell’ “uno vale uno” in cui, però, c’è uno che vale più di tutti gli altri messi insieme.
 

Dopo il TAR anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un agricoltore del Friuli che aveva impugnato il decreto del governo che vieta la coltivazione di mais geneticamente modificato in Italia.
Soddisfatte le associazioni ambientaliste, Greenpeace e la Coldiretti che vede nel provvedimento una difesa del made in Italy e della qualità dei prodotti agricoli italiani.
L'agricoltore ricorrente ha dichiarato che ricorrerà alla Corte di Giustizia dell'Unione europea, anche se il percorso giuridico per chiedere una pronuncia della Corte europea è, nel caso specifico, piuttosto complesso.

Record tutto italiano per il numero di casi di Epatite C. In Italia il 3 per cento della popolazione è affetta dall’epatite C (quasi 1,6 milioni di persone) e il 55 per cento dei pazienti sarebbe colpito dal genotipo 1, cioè quello maggiormente resistente ai farmaci e difficile da curare. A ribadire quanto la diffusione dell’Epatite C rappresenti un’emergenza sanitaria per il nostro Paese sono stati gli esperti riuniti nei giorni scorsi in occasione del “Premio giornalistico Riccardo Tomassetti - ricerca, innovazione e futuro in virologia”. I principali veicoli di contagio sono stati trasfusioni con sangue infetto (soprattutto a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta) ed esposizione a materiale sanitario non sterile, ma migliaia di persone si sono ammalate a seguito di comportamenti a rischio, come tatuaggi, piercing, rapporti sessuali non protetti.

È finito in manette El Abboubi, alias “Anas Abdu Shakur”, giovane marocchino arrestato a Brescia con l’accusa di addestramento con finalità di terrorismo internazionale e di incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi. Il giovane, ventenne e studente ripetente in una scuola professionale, secondo le indagini, dopo l’uccisione di un militare a Londra e dopo un fatto simile a Parigi, via web si era messo in contatto con il creatore del sito “Islam 4” elogiando gli attentatori. La conversazione via web è stata intercettata dalla polizia e il ragazzo concludeva dicendo: “Con noi non ci può essere pace”. El Abboubi avrebbe inoltre diffuso video e documenti inneggianti al martirio e alla violenza: ma soprattutto, il 13 maggio scorso, avrebbe eseguito ripetuti sopralluoghi virtuali tramite Google Maps alla stazione ferroviaria di Brescia e alla caserma Goito, forse scelti come luogo di una sua imminente azione. 

Erano stati dichiarati invalidi al cento per cento per cecità assoluta e per questo percepivano una cospicua indennità da parte dell’Inps, ma di fatto ci vedevano benissimo, al punto tale da passeggiare autonomamente, guidare le auto, curare il giardino di casa e messaggiare via Facebook. È così che i carabinieri del Comando provinciale di Roma hanno smascherato 40 falsi ciechi, sono 18 donne e 22 uomini, che ora dovranno rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato: il danno erariale di cui questi truffatori sono accusati, infatti, è pari ad oltre 3.583.000 euro. Tutti, oltre alla pensione di invalidità, percepivano anche l’indennità di accompagnamento, pari a circa 1.100 euro al mese. Le indagini dei carabinieri sono durate un anno e sono centinaia le prove, riprese video e pedinamenti vari, che documentano come queste 40 persone abbiano per lungo tempo truffato lo Stato. 

È stata condannata a undici anni di carcere: a prendere tale decisione è stato un Tribunale del Kuwait, per il quale la donna è da ritenere colpevole per aver scritto in Twitter frasi insultanti contro l’emiro Sheikh Sabah e inviti a rovesciare il suo regime. Huda al Ajmi, blogger di 37 anni, secondo la sentenza è  stata riconosciuta colpevole di tre capi di accusa: insulti all’emiro, istigazione a rovesciarlo e cattivo utilizzo del cellulare.

 

Mentire lascia sempre il segno: a rivelarlo è una ricerca dell’Università di Milano, che evidenzia come le bugie stimolino delle parti del cervello umano. Lo studio dell’Università di Milano - Bicocca sottolinea come in qualche modo il cervello registri se si sta dicendo una bugia o meno: le bugie lascerebbero dunque una “impronta digitale unica”, una sorta di “firma” visibile nel cervello. Quando si mente, infatti, si attivano specifiche aree della materia grigia che sarebbe possibile vedere attraverso il metodo dell’imaging neurale, grazie al quale è possibile individuare le aree cerebrali  maggiormente attive nel momento in cui ci prepariamo a mentire. Le bugie sviluppano infatti la regione frontale e pre-frontale dell’emisfero sinistro e coinvolgono anche la corteccia cingolata anteriore. Proprio in queste zone del cervello si produce una reazione bioelettrica chiamata N400, che rivela il tentativo di mentire. 

La disgrazia si è consumata in una delle vie più panoramiche e belle della città partenopea, via Aniello Falcone, in zona Vomero: qui Cristina Aloni, è questo il nome della vittima, era a bordo della sua auto quando un albero è caduto abbattendosi sulla vettura: non c’è stato nulla da fare per la donna 44enne, nata a Roma ma residente a Napoli, schiacciata nella sua Fiat Panda proprio per il crollo del pino. La vittima lascia il marito e una bambina di nove anni. Sull’accaduto la Procura ha aperto una inchiesta: auto, radici e tronco del pino caduto sono stati posti sotto sequestro. Tra le possibili cause dell’incidente, il fatto che le radici del pino, ora affioranti, non fossero in grado di sostenere l’albero. Al vaglio anche le dichiarazioni di abitanti della zona su segnalazioni di alberi pericolanti effettuate: a detta dei residenti, infatti, la situazione di pericolo era più che evidente da tempo, come altrettanto numerose erano state in precedenza le segnalazioni, tutte però rimaste inascoltate. 

Continua a tenere in allerta la Nuova Sars, l’infezione da coronavirus MERS-CoV. Sono tre i casi confermati in Italia, a Firenze: si tratta di un cittadino straniero rientrato da un viaggio in Giordania e due persone venute a stretto contatto con lui; una bambina di un paio di anni, della famiglia, e una collega. I tre ricoverati sono in buone condizioni e l’Unità di crisi costituita venerdì scorso monitora costantemente la situazione clinica ed epidemiologica. Nel frattempo, però, si aspettano gli esiti degli altri esami condotti su persone entrate in contatto con i pazienti, eseguite in via precauzionale e per ora privi di sintomi. I campioni prelevati sono ora all’Istituto Superiore di Sanità, per la conferma di un’eventuale positività al coronavirus.

È stata inasprita la pena per Stephan Schmidheiny, l’imprenditore coinvolto nella strage dell’Eternit, la multinazionale dell’amianto che ha provocato migliaia di vittime tra morti e malati. La Corte d’Appello di Torino ha pronunciato per il magnate svizzero una condanna a diciotto anni: questo perché i giudici hanno esteso le responsabilità dell’imputato anche per gli stabilimenti di Bagnoli (Napoli) e Rubiera (Reggio Emilia). Schmidheiny, titolare dell’Eternit dal 1972, era accusato di disastro ambientale doloso e omissione dolosa di misure di sicurezza. La svizzera Eternit ha prodotto amianto nella Penisola per venti anni, dal 1966 al suo fallimento nel 1986. Quattro gli stabilimenti: Casale Monferrato, Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli). Proprio tra questi stabilimenti è stata constata la morte di migliaia di persone per l’amianto. 

Intossicazione da sostanze stupefacenti: questa la diagnosi riscontrata dal reparto di pediatria di un ospedale di Roma, che ha ricoverato un bimbo di appena due anni trasportato all’ospedale dagli stessi genitori. Il piccolo aveva forti disturbi dell’equilibrio e della reattività. Le perquisizioni della Polizia Locale Roma Capitale, in collaborazione con il Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza, hanno portato all’arresto del padre del bambino, un uomo di trentacinque anni: a casa dei genitori del piccolo, infatti, sono stati rinvenuti numerosi frammenti di sostanze stupefacenti, persino all’interno della camera dei bambini, oltre a un borsello che conteneva circa cinquanta grammi di hashish, nonché uno spinello già confezionato. Il Tribunale dei Minori sta ora valutando i provvedimenti da adottare nei confronti dei genitori del bambino intossicato, denunciati per possesso e traffico di droga. 

No all’acquisto da parte del Governo di 90 caccia F-35: arriva unanime l’opposizione da parte del Movimento 5 Stelle e di Sinistra Ecologia e Libertà, che hanno presentato una mozione alla Camera dei Deputati, nella quale chiedono al Governo di risparmiare i soldi di questo nuovo acquisto per investirli in altri settori. Si tratta di circa 13 miliardi di euro che, secondo quanto viene detto all’interno della mozione, potrebbero essere destinati come fondi alla tutela del territorio, all’apertura di nuovi asili nido e ad investimenti pubblici in generale. Il testo ha già raggiunto circa 160 firme: Ad appoggiare laa mozione sono stati i gruppi di Sel e M5S, al completo, ma anche quattordici parlamentari del Partito Democratico, tra i quali Giuseppe Civati. 

Massimo Ciancimino è stato arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, nel settore della commercializzazione di metalli ferrosi. L’arresto arriva all’indomani dell’apertura del processo per la trattativa Stato-mafia, in cui Ciancimino è imputato, ma anche testimone chiave. Quanto all’inchiesta delle Fiamme Gialle sulla frode fiscale, che ha portato ad altri otto arresti, sono state scoperte 22 società utilizzate dall’associazione criminale al solo scopo di frodare il fisco: il giro d’affari dell’organizzazione ammontava ad oltre 100 milioni di euro e l’Iva evasa a oltre 30 milioni. 

 

L’astronauta Luca Parmitano e i suoi compagni di equipaggio della Soyuz sono entrati nella Stazione Spaziale Internazionale (Iss), dove a luglio il pilota sperimentatore dell’Aeronautica militare diventerà il primo italiano a compiere una passeggiata spaziale. Parmitano, 36 anni, sposato e padre di due bambine, resterà per sei mesi in orbita a bordo della Stazione, nell’ambito della missione “Volare” dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). Luca Parmitano è  il quarto italiano a salire a bordo della Stazione spaziale internazionale. Per lui a luglio sono in programma almeno due passeggiate spaziali (Extra vehicular activity, Eva), ma è possibile che se ne renda necessaria una terza, qualora vi fossero problemi per l’attracco del veicolo di rifornimento europeo (Atv).  “La missione di Parmitano - afferma Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana - è il trionfo della nostra abilità tecnologica e la conferma dei riconoscimenti al nostro Paese in un settore di avanguardia”. 

Il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (Tpi) ha condannato l’ex leader dei croati di Bosnia, Jadranko Prlic, a 25 anni di reclusione. Prlic è stato riconosciuto colpevole di reati contro l’umanità e in particolare di “pulizia etnica” per il ruolo svolto nelle deportazioni e di altri reati compiuti ai danni dei musulmani bosniaci. Oltre a Jadranko Prlic, il Tribunale ha condannato anche altri cinque alti ex ufficiali politici croato – bosniaci, per i gravi crimini di guerra da loro perpetrati tra il 1992 e il 1994 in Bosnia-Erzegovina sulla popolazione civile musulmana: si tratta di Bruno Stojic, ex numero uno del dipartimento della difesa dell’Hvo, al quale sono stati inflitti 20 anni di galera; Slobodan Praljak, ex capo di stato maggiore dell’Hvo, e Milivoj Petkovic, numero due delle forze dell’Hvo. Valentin Coric, uno dei capi della polizia militare croata in Bosnia, ha ricevuto invece una pena di 16 anni, mentre Berislav Pusic, ex presidente della commissione dell’Hvo, responsabile dello scambio di prigionieri e dei luoghi di detenzione gestiti dai croati, è stato condannato a 10 anni.

Primo sì dell’Italia alla Convenzione di Istanbul contro il femminicidio e la violenza sulle donne: la Camera ha approvato all’unanimità la ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. I sì sono stati 545, un risultato salutato da un lungo applauso dell’emiciclo. La Convenzione, approvata dal Comitato dei ministri dell’Ue il 7 aprile 2011 e firmata dall’Italia dall’allora ministro Elsa Fornero nel settembre scorso a Strasburgo, prevede il contrasto a ogni forma di violenza, fisica e psicologica sulle donne, dallo stupro allo stalking, dai matrimoni forzati alle mutilazioni genitali e impegno a tutti i livelli sulla prevenzione: eliminando al contempo ogni forma di discriminazione e promuovendo la concreta parità tra i sessi, rafforzando l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne. Ottenuto l’ok definitivo della Camera, il testo passa ora all’esame del Senato.  

E' morto all'età di 72 anni Little Tony. Il cantante, originario di Tivoli (Roma), aveva un tumore e si è spento nella clinica romana dove era ricoverato da diversi mesi: giovedì si terranno i funerali nella chiesa del Divino Amore a Roma. Antonio Ciacci, questo il vero nome dell'artista, è stato l'interprete di grandissimi successi mondiali, come "Cuore matto", "Riderà" e "24 mila baci". Little Tony nell'ultimo periodo era in coma: la notizia era di dominio pubblico nel mondo della musica e immenso è stato l'affetto dimostrato al cantante. La figlia Cristiana ha raccontato: "Sono stata con lui fino all'ultimo momento. Ha chiesto di non avere la camera ardente, ma solo una cerimonia privata". 

Scattano gli arresti domiciliari per una maestra di una scuola pubblica per l'infanzia del comune di Barletta. Ad incastrare la donna sono state la immagini di una videocamera posizionata dai carabinieri nell'istituto, a seguito delle segnalazioni giunte dai genitori dei bambini che frequentavano la scuola: l'accusa è quella di maltrattamenti continui ai danni dei piccoli. I filmati visionati dai carabinieri, infatti, non lasciano dubbi: in essi si vede la maestra maltrattare i piccoli di tre e quattro anni, lasciati cadere a terra, trascinati con violenza, tirati per le orecchie e colpiti con qualsiasi oggetto. La stessa Procura parla di immagini di una "gravità inaudita". Alla donna é stato concesso il beneficio dei domiciliari. 

Un avviso per gli automobilisti distratti, Venerdì 31 maggio è il termine ultimo per il pagamento del bollo ACI con scadenza aprile 2013.
A differenza della scadenza standard di dicembre (che si può pagare entro il 31 gennaio) i termini alternativi di aprile (scadenza 31 maggio) e agosto (scadenza 30 settembre) sono, di frequente, ignorati dagli automobilisti che, spesso, non ricordano di avere una scadenza infrannuale per la tassa di circolazione della propria auto.

 

Ancora una conferma delle contraddizioni del mondo del lavoro italiano arriva dall'ISTAT. Secondo l'Istituto di  Statistica i lavoratori a termine hanno una retribuzione inferiore rispetto ai pari qualifica a tempo indeterminato.  Una anomalia ingiustificata, dal momento che logica vorrebbe che per compensare la minore appetibilità dell'impiego a tempo determinato la retribuzione fosse più alta. 

Sono state simbolicamente ribattezzate “Giovanni” e “Paolo”: sono le navi della Legalità che, con oltre tremila studenti a bordo e le gigantografie dei due giudici Falcone e Borsellino, sono giunte a Palermo per commemorare il XXI anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Le due navi sono partite da Napoli e da Civitavecchia: ad accoglierle, oltre alle Istituzioni, centinaia di studenti di Palermo e della Sicilia con addosso le magliette con su scritto “Le nuove rotte dell’impegno”, in mano tanti palloncini e bandiere con il tricolore. Sono numerose le manifestazioni organizzate in Sicilia, e non solo, per ricordare e commemorare la famosa strage di Capaci, in cui, esattamente il 23 maggio 1992, persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta, uccisi dal tritolo di Cosa Nostra. 

Dopo tredici mesi di carcere Valter Lavitola, ex direttore de “L’Avanti” condannato per tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi, ha ottenuto una più lieve misura cautelare: il Tribunale del Riesame di Napoli gli ha concesso gli arresti domiciliari. L’ex faccendiere potrà così tornare nella sua abitazione romana, ma con il braccialetto elettronico che servirà a monitorare tutti i suoi movimenti. Lavitola era finito in carcere lo scorso anno, quando fu bloccato all’aeroporto di Capodichino al ritorno dalla latitanza in Sud America: è stato recentemente condannato in primo grado a due anni e otto mesi per tentata estorsione a Silvio Berlusconi, cui avrebbe chiesto, secondo la ricostruzione dei pm, cinque milioni di euro per tacere sui suoi presunti segreti.

L’europarlamentare Mario Borghezio, della Lega Nord, si è autosospeso dal gruppo Efd (Europa della libertà e della democrazia – euroscettici). L’europarlamentare leghista dice di aver preso questa decisione di sua volontà, in attesa di fare chiarezza sulle frasi pronunciate sul ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge: pochi giorni fa, infatti, Borghezio aveva detto della ministra “lei è una bonga bonga”, nominarla “una scelta del c….”. Borghezio si è poi scusato con Kyenge, che intanto riceve la solidarietà di tutti i gruppi dell’Europarlamento: “Ritiro le mie parole , considerate offensive verso una persona di colore e verso una donna” – ha detto. -  “Mi rammarico di aver recato disonore al Parlamento e al gruppo Efd”. 

Con 259 sì, 2 voti contrari e 6 astenuti il Senato ha dato il suo via libera al Dl Balduzzi che ora è legge. Si tratta della legge sulle Staminali: questa consentirà a chi ha già iniziato le terapie con il metodo Stamina di continuarle, ma soprattutto prevede l’avvio della sperimentazione di 18 mesi. Per essa vengono stanziati 3 milioni di euro in due anni. Due giorni fa la Camera aveva espresso parere positivo sul decreto, approvandolo con 504 voti favorevoli , un solo voto contrario e 4 astensioni. “È importante che si vigili sulla sperimentazione del metodo Stamina perché avvenga garantendo il livello scientifico e l’assoluta tutela dei pazienti, senza dimenticare che il finanziamento previsto è sottratto al Servizio sanitario nazionale che, già gravato dalle ristrettezze di questi ultimi anni, non riesce più a mantenere i livelli essenziali di assistenza”: ha dichiarato la senatrice Nerina Dirindin, capogruppo Pd in commissione Sanità.

Si è conclusa con la prescrizione la vicenda giudiziaria di Filippo Penati, ex presidente Ds della provincia di Milano, indagato per le presunte tangenti per la riqualificazione delle aree ex Falck e Marelli dismesse dal comune di Sesto San Giovanni (l’iscrizione nel registro degli indagati scattò il 20 luglio 2011). Penati, imputato anche per concussione, corruzione e finanziamento illecito ai partiti nell’ambito della maxi inchiesta “Sistema Sesto”, la settimana scorsa aveva detto di voler rinunciare alla prescrizione per poter provare in aula la sua innocenza: oggi però non si è presentato a Monza, in Tribunale, e il giudice Letizia Brambilla ha deciso la prescrizione. Il diretto interessato ha fatto sapere con una nota che, come annunciato già nei prossimi giorni, farà ricorso in Cassazione “per annullare la sentenza di prescrizione voluta dai pm per i fatti di 13 anni fa".

Mondo del lavoro sempre più in difficoltà: a fornire la nuova stima è il sondaggio Ires – Cgil, secondo il quale il numero degli italiani in difficoltà tocca quota nove milioni (la cifra prende in considerazione i disoccupati, gli scoraggiati e chi è in cassa integrazione). Si tratta di un aumento del 47,4 per cento rispetto al quarto trimestre 2007, ovvero prima dello scoppio della crisi. La crescita tendenziale del tasso di disoccupazione riguarda tutte e tre le ripartizioni territoriali, ma nel Mezzogiorno è più marcata (l’indicatore cresce infatti di tre punti e mezzo rispetto al quarto trimestre 2011 e si attesta al 18,3 per cento). Secondo l’indagine, le statistiche del mercato del lavoro degli ultimi quattro mesi dell’anno scorso tratteggiano un quadro “molto allarmante”.

Torna a far discutere la vicenda del piccolo Leonardo, il ragazzino di Cittadella (Padova) al centro di una lunga disputa tra i genitori separati, la cui vicenda è diventata di pubblico dominio dopo la pubblicazione del video di quando il padre andò a prelevarlo con forza a scuola con la polizia, in esecuzione di una sentenza del Tribunale.  A marzo la Cassazione aveva affidato il bambino alla madre. Oggi la Corte d’Appello di Brescia ribalta quella sentenza, stabilendo che il piccolo dovrà risiedere definitivamente con il padre. La mamma potrà comunque vederlo, ma  alternativamente al padre. “Mi auguro che ora si smorzino gli echi di questa vicenda - ha commentato il padre - e che si possa pensare serenamente alla crescita del bambino”.

 

Cinque anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici: è quanto chiesto dal PM Alberto Pioletti per l’ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito, in merito alla vicenda di peculato che lo vede protagonista. L’accusa per Fiorito è di essersi impossessato illecitamente di oltre un milione di euro, sottraendo questa somma dai fondi destinati al Gruppo regionale del Lazio. Lo scorso 18 aprile l’ex capogruppo pidiellino ha raggiunto una intesa con la Corte dei Conti, restituendo una parte della cospicua somma di denaro di cui si era impossessato: bisognerà attendere ora il 27 maggio prossimo per conoscere la sentenza del GUP circa la richiesta di reclusione e interdizione dai pubblici uffici presentata dalla Procura di Roma. Oltre a decidere della sorte di Franco Fiorito, giudicato con rito abbreviato, il GUP dovrà anche decidere della sorte dei suoi collaboratori, Bruno Galassi e Pierluigi Boschi, che hanno concordato il patteggiamento della condanna con il Pubblico Ministero Pioletti.

Piergiorgio Stiffoni, ex tesoriere della Lega Nord al Senato, ha patteggiato una condanna a due anni e mezzo di reclusione per il reato di peculato da lui commesso, quando si appropriò illecitamente dei fondi del Carroccio. All’ex tesoriere leghista sono state riconosciute le attenuanti per aver ammesso la sua responsabilità e per aver restituito le somme da lui addebitate. Stando all’accusa, Stiffoni si sarebbe appropriato di fondi destinati al partito, come rimborsi elettorali, per poco meno di un milione di euro tra il 2008 e il 2009.
L’ex parlamentare ha restituito la somma di circa 995 mila euro da lui gestita.

Punizione esemplare per il cardinale scozzese Keith O’Brien, famoso per aver ammesso molestie sessuali nei confronti di giovani seminaristi: il religioso scozzese, al quale già il dimissionario Benedetto XVI aveva impedito di prendere parte all’ultimo Conclave, ora per volontà di Papa Francesco dovrà lasciare il proprio paese. Sarà trasferito e destinato ad un percorso di preghiera e penitenza. Come è noto, O’Brien era stato accusato di abusi sessuali da tre preti e da un ex prete della sua diocesi per fatti risalenti a oltre 30 anni prima: è stato lo stesso prelato scozzese in seguito ad ammettere la sua responsabilità per molestie sessuali. “Per queste ragioni - afferma una nota della Santa Sede - il cardinale Keith Patrick O’Brien, arcivescovo emerito di St. Andrews and Edinburgh, nei prossimi giorni lascerà la Scozia per molti mesi di rinnovamento spirituale, preghiera e penitenza. Ogni decisione circa la destinazione futura del cardinale sarà da concordare con la Santa Sede”.

In Italia il diabete ha ufficialmente superato il muro dei 3 milioni di malati. In Lombardia le persone affette sono oltre 533.000, un sesto del totale che, comunque, è equamente ripartito tra Nord, Centro e Sud. Infatti, secondo i dati Istat 2012, analizzati dal Centro Studi dell’Amd, gli italiani affetti da diabete sono oltre 3.268.000, con una percentuale del 5,5 per cento sulla popolazione nazionale. Nel 2011 i malati di diabete in Italia erano poco più di 2,9 milioni (4,9 per cento) e nel 1993 erano il 3,4 per cento della popolazione. Dunque, l’aumento è stato di oltre il 60 per cento negli ultimi 20 anni. 

In Parlamento c’è una nuova proposta di legge per contrastare omofobia e transfobia. Questa volta a presentare il nuovo testo, sulla scia di quello proposto (e bocciato, nella scorsa legislatura) dalla deputata del Pd Paola Concia, sono stati il neo deputato Ivan Scalfarotto (Pd), Alessandro Zan (Sel) e Irene Tinagli (Scelta civica), che hanno presentato la nuova proposta di legge di cui sono i primi tre firmatari. Ad aver sottoscritto il testo, però, sono molti di più: ben 221 deputate e deputati, un numero altissimo, viene fatto notare, destinato a salire. La norma, in pratica, mira a completare la legge Mancino-Reale sui reati d’odio, con l’inserimento delle uniche condizioni personali – identità di genere e orientamento sessuale - finora escluse dall’elenco previsto dalla legge.

Primo caso di doping al Giro d’Italia 2013: Sylvain Georges, corridore francese della Ag2R - La Mondiale, è stato sospeso in via cautelare dall’Uci, Unione ciclistica internazionale, perché risultato positivo ad un controllo antidoping effettuato lo scorso 10 maggio. L’analisi effettuata sul corridore ha evidenziato la presenza di heptaminolo, uno stimolante vietato. L’esclusione dalla gara è determinata dal regolamento del Giro, che esclude un corridore positivo in attesa del giudizio della sua federazione: Georges, infatti, ha ora diritto di chiedere le controanalisi. La positività di Georges, riscontrata dal laboratorio dell’Acqua Acetosa di Roma, è emersa dopo la decima tappa, disputata il 10 maggio scorso, da Marina di San Salvo (Chieti) a Pescara, vinta dall’italo-australiano Adam Hansen per distacco. 

C’è una nuova svolta nella vicenda riguardante la scomparsa di Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza morto nel 1989 in circostanze tutt’oggi poco chiare. È stata smentita l’ipotesi del suicidio: quest’ultima era stata sostenuta dalla fidanzata dello stesso Bergamini, unica testimone oculare dell’incidente in cui il calciatore perse la vita. La donna aveva raccontato che il suo fidanzato si buttò sotto un mezzo pesante in transito lungo la Ss 106 jonica, all’altezza di Roseto Capo Spulico. Tale versione oggi sembra non convincere più; tra l’altro non è mai stata ritenuta credibile dai familiari e dagli amici di Bergamini, nonostante la sentenza definitiva del 1992.
A distanza di anni si riapre il caso con un nuovo filone investigativo, che vede indagata la stessa fidanzata di Bergamini: si tratta di Isabella Internò, alla quale è stato notificato un avviso di garanzia e contro la quale si ipotizza il reato di concorso in omicidio volontario. La morte di Bergamini, dunque, pare sia collegata ad una vicenda privata. 

Nuovo colpo di scena nell’ambito della vicenda Ilva di Taranto, che vede l’arresto del presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido. Il reato contestato è quello di concussione e si riferisce alla discarica Mater Gratiae, situata all’interno dell’Ilva e destinata ai rifiuti speciali. Al centro del nuovo terremoto giudiziario vi sarebbero le illecite manovre per ottenere l’autorizzazione della discarica all’interno dello stabilimento, funzionale all’ottenimento dei permessi ministeriali. Florido, 61 anni, al suo secondo mandato, è stato eletto nel 2004 per la prima volta e rieletto per la seconda nel 2009; si era anche candidato a sindaco di Taranto, ma al ballottaggio era stato sconfitto dall’attuale sindaco Ippazio Stefano. Assieme al Presidente della Provincia hanno ricevuto ordinanze di custodia cautelare anche l’ex consulente dell’Ilva, Girolamo Archinà, e l’ex assessore provinciale all’Ambiente, Michele Conserva, mentre è finito ai domiciliari l’ex direttore generale della Provincia di Taranto, Vincenzo Specchia. 

Migliaia di persone evacuate nel Bangladesh per l’arrivo di un ciclone nella zona costiera. Si tratta del ciclone tropicale Mahasen, che dovrebbe colpire le coste occidentali del Bangladesh e della Birmania tra giovedì e venerdì: per quanto nelle ultime ore la perturbazione sembra essersi indebolita, circolano molte preoccupazioni riguardo gli otto milioni di persone che vivono nelle zone che saranno maggiormente coinvolte. I timori riguardano soprattutto le zone costiere, dove nei campi vivono 300 mila rifugiati. Per il momento il governo ha inviato 113 squadre mediche, ha bloccato tutte le richieste di ferie e assenze da parte dei dipendenti pubblici, così da essere attrezzati per affrontare eventuali emergenze, e ha chiesto ai pescatori di sospendere le loro attività. 

Scattano gli arresti domiciliari per due maestre della scuola pubblica per l’Infanzia “San Romano”, nel quartiere tiburtino a Roma. Si tratta di M.R.C., di anni 57, e della coordinatrice della scuola, F.M. 63enne: entrambe le donne sono accusate di maltrattamenti e percosse ai danni dei bambini dell’istituto, tutti con età non superiore ai quattro anni. Secondo l’ordinanza di arresto, sarebbero stati numerosi gli episodi di violenza nei confronti dei bimbi  a cui la maestra, coperta dalla direttrice, avrebbe in più occasioni fatto ricorso per ottenere l’obbedienza degli alunni, che vivevano in un clima di terrore. A far scattare le indagini, finite con l’arresto delle due donne, sono state le segnalazioni giunte da persone che frequentano l’ambiente scolastico e da alcuni genitori, che riferivano di presunti maltrattamenti e vessazioni ai danni di alcuni piccoli alunni. A incastrare la maestra e la direttrice sono state le telecamere posizionate in classe.

 

Sono 248 quest’anno le località di riviera premiate con le Bandiere blu dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) Italia, sulla base della qualità delle acque e dei servizi offerti alla clientela. La Liguria è regina con 20 Bandiere blu, due in più rispetto allo scorso anno, seguita da Marche (18) e Toscana (17). Tutte le altre regioni (tranne Abruzzo, Calabria e Sicilia) confermano le località segnalate l’anno scorso. In crescita anche il numero delle località italiane che possiedono litorali premiati (da 131 a 135) e quello degli approdi turistici (da 61 a 62). La Bandiera blu è un attestato di qualità ambientale rilasciato dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee), una Ong internazionale con sede in Danimarca.

L’assistenza sanitaria integrativa dei deputati viene estesa anche ai conviventi dello stesso sesso: lo ha deciso a maggioranza l’ufficio di presidenza della Camera, accogliendo una richiesta del deputato Pd Ivan Scalfarotto. Nello specifico, gli onorevoli omosessuali potranno decidere, dietro il pagamento di una quota,  di estendere l’assistenza sanitaria integrativa prevista dalla Camera anche al compagno o alla compagna dello stesso sesso, alla pari di tutti gli altri parlamentari. La proposta era già stata avanzata nella scorsa Legislatura dalla deputata del Pd, Paola Concia, ma solo oggi è stata reiterata dal piddino Ivan Scalfarotto e ha ottenuto l’ok. Non tutti hanno votato a favore: parere positivo è stato espresso da Pd, Pdl e Sel. Solo la Lega ha espresso un voto contrario, mentre si sono astenuti Scelta Civica, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle. 

Si è cosparso di benzina e si è dato fuoco per salvare la propria casa, messa all’asta per 26 mila euro. Autore di questo disperato gesto è Giovanni Guarascio, 64enne residente a Vittoria, in provincia di Ragusa: le fiamme hanno raggiunto anche la moglie, la figlia e due agenti della polizia intervenuti per calmare l’uomo in preda alla disperazione. Tutti i feriti sono ricoverati in ospedale con gravi ustioni al volto e agli arti superiori. La tragedia si è consumata durante l’incontro tra gli avvocati delle due parti, la famiglia proprietaria della casa e il nuovo acquirente: è bastato poco, infatti, perché la situazione precipitasse e si trasformasse in una discussione dai toni accesi. La casa era stata messa all’asta per un debito di 10 mila euro che l’uomo aveva con una banca.

Via libera dell’Esm alla prima tranche di aiuti per Cipro. Il consiglio dei direttori del Meccanismo europeo di stabilità ha approvato l’esborso della prima rata del piano di assistenza finanziaria. Questo avverrà in due tempi: oggi sono stati trasferiti 2 miliardi di euro, mentre un miliardo sarà trasferito entro il prossimo 30 giugno. La cifra, che rientra nel pacchetto di aiuti da 10 miliardi di euro approvato a fine marzo (9 miliardi dall’Ue e un miliardo dall’Fmi), servirà a coprire le necessità finanziarie del settore pubblico e quelle di bilancio. “I prestiti concessi dall’Esm - ha commentato il direttore del Meccanismo, Klaus Regling - aiutano a mantenere la stabilità finanziaria dell’eurozona e a prendere tempo per Cipro: tempo che permetterà di avviare le riforme necessarie per ricostruire la sua economia su basi sostenibili”.  

Stabilimenti Fiat fermi in tutta Europa: è da venerdì scorso, infatti, che l’impianto di Officine  Maserati di Grugliasco, quello di Fiat Automobiles in Serbia e lo stabilimento Iveco di Madrid sono fermi per mancanza delle forniture del Gruppo Selmat. Nello specifico, il blocco dell’attività produttiva dipende dalla mancanza di materiale in plastica, solitamente utilizzato per la costruzione dell’interno delle automobili: a rifornire questo materiale è il Gruppo Selmat, ora in grave crisi finanziaria, che non riesce ad effettuare le consegne. La stessa Fiat, con un comunicato, sottolinea che il mancato arrivo delle forniture del Gruppo Selmat sta creando “gravissimi danni” anche agli altri fornitori che regolarmente consegnano il materiale e fa sapere che altri stabilimenti “corrono il rischio di bloccare l’attività nei prossimi giorni”.

 

Resta in carcere Mada Kabobo, 31 anni, il ghanese irregolare che sabato mattina all’alba ha colpito a picconate cinque persone, uccidendone due nel quartiere di Niguarda, periferia nord di Milano. La sua posizione si aggrava ulteriormente dal momento  che è stato confermato il decesso di Daniele Carella, il 21enne che versava in gravi condizioni, dopo essere stato aggredito a picconate da Kabobo.  A nulla sono serviti i due interventi chirurgici, con i quali i medici hanno cercato di ridurre i danni riportati: il ragazzo è deceduto per morte cerebrale. Secondo quanto accertato dai carabinieri che si occupano delle indagini, Carella sarebbe stato colpito anche quando si trovava a terra. Resta ancora gravissimo, invece, Ermanno Masini, 64 anni, originario di Lama Mocogno in provincia di Modena, aggredito anche lui alle spalle e colpito alla testa a picconate. Masini è ricoverato in coma all’ospedale di Niguarda. 

Guai in vista per la bella Sharon Stone, portata in Tribunale da una ex colf con l’accusa di molestie razziali. L’attrice è accusata di aver sottoposto la filippina a ripetuti commenti dispregiativi e insulti, per tutta la durata del suo incarico: la donna era stata assunta nel 2006 per occuparsi dei suoi tre figli, prestando servizio per cinque anni, finché non è stata licenziata nel 2011. A quanto pare, la Stone avrebbe anche insultato la colf per le sue credenze religiose, il suo modo di mangiare e di parlare. Sorprendentemente l’attrice ha ammesso di aver fatto alcuni commenti, sostenendo però che la cosa non costituisce molestia: il suo avvocato, infatti, descrive il caso come “privo di valore”, “bizzarro” e “ridicolo”.

Denuncia per diffamazione in arrivo per Beppe Grillo. A farla partire sarà la Comunità tunisina di Roma, che si dice offesa e diffamata dalla dichiarazione dell’ex comico genovese: quella in cui Grillo, rivolgendosi a Berlusconi, lo invita a fuggire in Tunisia, dove “le spiagge sono piene di Ruby”. La frase ha mandato su tutte le furie la Comunità capitolina del paese africano, per la quale le parole di Grillo ledono gravemente l’immagine e la dignità dell’intero popolo tunisino.
Secondo il Centro socio-culturale tunisino, che tra l’altro ci tiene a precisare che Ruby non è di nazionalità tunisina, “l’errata attribuzione di questi comportamenti alla generalità delle donne tunisine danneggia gravemente l’immagine e la dignità dell’intero popolo tunisino”, offrendo un pregiudizio negativo.
 Per questo il Centro fa sapere di voler agire legalmente nei confronti di questa gratuita offesa e nei confronti di chi l’ha diffusa.   

Dopo la decisione del ministro degli Esteri Giulio Terzi di non far tornare i marò italiani in India (Massimiliano Latorre e Salvatore Girone), il braccio di ferro tra Italia e India si fa sempre più impegnativo. L’offensiva diplomatica di New Delhi è iniziata e la Corte Suprema ha invitato l’ambasciatore italiano, Daniele Mancini, a non lasciare il Paese. Nello specifico, il giudice ha chiesto al diplomatico di non lasciare il Paese fino a nuovo ordine; e ha anche invitato il governo italiano (e dunque l’ambasciatore) a dare una spiegazione su quanto avvenuto. Non solo: il ministero degli Esteri indiano ha anche convocato l’ambasciatore Ue e sospeso le procedure di insediamento del nuovo ambasciatore in Italia, Basant Kumar Gupta, che avrebbe dovuto partire alla volta di Roma. Secondo fonti citate dalle tv indiane, l’ambasciatore Mancini avrebbe accettato il documento contenente le nuove disposizioni, ma avrebbe rifiutato di considerare qualsiasi limitazione alla sua libertà di movimento.

Xi Jinping, come era assolutamente prevedibile, è stato eletto nuovo presidente della Repubblica Popolare Cinese. Il segretario del Partito comunista assomma così tre cariche: la carica di Segretario generale del Partito, quella di Presidente dell’Assemblea della Commissione militare centrale che comporta il comando delle Forze armate e ora la carica di Presidente della Repubblica Cinese. Xi, quasi sessantenne, è stato eletto con 2.952 voti a favore, e 3 astensioni: la conferma del suo incarico completa il processo di transizione dalla quarta alla quinta generazione di leader comunisti in Cina. Xi Jinping, che succede a Hu Jintao e guiderà la Cina per i prossimi dieci anni, a sorpresa ha scelto come suo vice Li Yuanchao, considerato un riformista, preferendolo al favorito Liu Yunshan.

Una nuova vicenda getta nel panico la grande distribuzione alimentare. Dopo i casi di carne di cavallo non controllata nell’imbottitura di alcuni prodotti alimentari, questa volta l’allarme arriva dalla Germania, per alcune tracce di veleno per topi rinvenute in una partita di insalata romana proveniente dall’Italia. L’insalata fa parte di un gruppo di 110 cassette vendute nella regione di Reno-Meno: 105 sono state distrutte, mentre delle cinque che mancano all’appello una risulta già venduta. Le tracce del veleno, si legge, sono rintracciabili sotto forma di piccoli granuli blu: Tuttavia, non c’è stata ancora alcuna segnalazione di avvelenamento, secondo quanto ha affermato il portavoce dell’ufficio affari pubblici locale.

 

Il  day hospital all’ospedale San Raffaele di  Silvio Berlusconi ha prodotto decisioni differenti nei due processi in corso a Milano a suo carico nel fine settimana. Al processo Ruby è stato riconosciuto il legittimo impedimento e l’udienza è stata rinviata a lunedì. La Corte di Appello del Processo Mediaset, invece, ha sottoposto il Cavaliere a visita fiscale e, visto il responso dei periti, ha deciso di tenere regolarmente l’udienza respingendo la richiesta di rinvio.
La tesi dei suoi legali era che Silvio Berlusconi si sarebbe sentito male a causa di gravi disturbi alla vista (una forte congiuntivite) e per questo avrebbe deciso di ricoverarsi in ospedale per ulteriori accertamenti. Il ricovero è arrivato proprio nel giorno in cui il Cavaliere si sarebbe dovuto presentare in Tribunale per l’udienza sul caso Ruby e il giorno precedente a quello nel quale era fissato il processo Mediaset.
L’accusa, in entrambi i processi aveva chiesto di respingere l’istanza di rinvio o di sottoporre l’imputato a visita fiscale.
I togati del processo Ruby hanno ritenuto esaustiva la certificazione medica inviata dalla difesa dell’ex premier e hanno deciso così di accettare il legittimo impedimento deliberando il rinvio a lunedì 11 marzo. La Corte di Appello del processo Mediaset, invece, visto che i periti nominati non hanno ritenuto l’infermità incompatibile con la presenza all’udienza, ha ripreso regolarmente il dibattimento per le arringhe dei legali del Cavaliere. Ghedini, però, ha rinunciato all'intervento e ha depositato un testo scritto.

L'uomo più ricco del mondo, secondo Forbes, è il magnate messicano delle comunicazioni Carlos Slim con un patrimonio di 73  miliardi di dollari.
Seguono Bill Gates con 67 miliardi e Amacio Ortega il proprietario della catena Zara con 57 miliardi.
Fra i primi cento miliardari ci sono anche tre italiani: Michele Ferrero, 23° con un patrimonio di 20,4 miliardi di dollari, Leonardo Del Vecchio, 49° con 15,3 miliardi di dollari e Miuccia Prada, 78° con 12,4 miliardi di dollari.Giorgio Armani è 131° con 8,5 miliardi di dollari, Silvio Berlusconi è 194° con 6,2 miliardi di dollari.

 

 

I malati di AIDS hanno una nuova speranza. Nel Mississippi si è registrato un primo caso di guarigione completa dal virus. Si tratta di un bambino nato da mamma sieropositiva, passato da sieropositivo a sieronegativo.Si tratta di un caso molto particolare, sia perché riguarda un neonato, sia perché le cure praticate sono state particolarmente aggressive fin dalla nascita.
i ricercatori stanno valutando come replicare il protocollo in altri bambini e come utilizzare i risultati per la cura dell'AIDS anche degli adulti.

 

 

Il cda di TiMedia ha formalizzato l’accordo per la cessione di La7 a Cairo Communication. A dare l’annuncio per primo è stato il giornalista Gad Lerner sul suo profilo Twitter: “E' fatta, Telecom cede La7 a Urbano Cairo”. In gara per l’acquisto di La7, oltre all’imprenditore e concessionario di pubblicità Urbano Cairo, c’era anche Clessidra, la società di gestione indipendente controllata da Claudio Sposito, che opera nel settore di private equity. L’emittente sarà ricapitalizzata prima della transazione. “Mi sono preso una patata bollente” ha detto Urbano Cairo, che ha fondato il gruppo editoriale Cairo nel 1995. Immediata la reazione dei mercati finanziari: TiMedia ha registrato un rilevante calo in Borsa sulla scia della vendita dei suoi titoli. Vendite che hanno portato il titolo azionario a cedere il 3,8% del suo valore. Telecom invece guadagna lo 0,73%, mentre il gruppo Cairo Communication balza a +1,9%.

Si avvia alla conclusione il processo Ruby, che vede Berlusconi imputato per concussione e prostituzione minorile per la vicenda della giovane marocchina. Terminata l’istruttoria dibattimentale del processo, per i Pm non ci sono dubbi: “Gli elementi di prova convergono univocamente ad attestare la responsabilità dell’imputato”. In altre parole, non sembrano esserci dubbi sul fatto che le serate organizzate ad Arcore fossero “un collaudato sistema prostitutivo”, del quale la giovane Ruby era parte integrante, organizzato dal padrone di casa, Silvio Berlusconi appunto, per il soddisfacimento dei suoi piaceri sessuali. Questo sistema prevedeva, secondo il Pm Sangermano, la retribuzione delle ragazze da parte dell’ex premier come corrispettivo degli atti sessuali compiuti. Denaro in contanti o con bonifici, le case in via Olgettina, ma anche “prospettive di inserimento professionale e anche politico delle giovani donne”. Il sistema, secondo la Procura, era “organizzato” da Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora (imputati in un altro processo per induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile).

La città di Napoli perde uno dei suoi più grandi gioielli. Un violento incendio ha distrutto quattro dei sei padiglioni della famosa Città della Scienza, situata di fronte al mare di Bagnoli: un quinto padiglione è stato in parte danneggiato. Il rogo è divampato lunedì sera, giorno di chiusura del centro, e ha interessato la parte della struttura comprendente incubatori di imprese, un centro congressi e un Museo della scienza interattivo, dove con esperimenti pratici e dimostrazioni si spiegava e si faceva conoscere dal vivo la scienza a migliaia di studenti, e non solo, che quotidianamente affollavano il centro. Ad alimentare le fiamme è stato soprattutto il legno, materiale impiegato per un restauro di ex capannoni industriali del primo Novecento. Non si esclude l’ipotesi di incendio doloso: la Procura della Repubblica di Napoli ha posto sotto sequestro l’intera zona per i dovuti accertamenti. Ci vorrà del tempo per capire quali siano state le reali cause dell’incendio e se ad appiccarlo siano state perfide mani.
Di sicuro Napoli ha perduto uno dei suoi gioielli, motivo di orgoglio partenopeo e di riscatto del Sud.

Tragedia all’Ilva di Taranto. Un operaio è morto ed un altro è rimasto ferito per il crollo di un ponteggio. La vittima aveva 42 anni. L’altro ferito non è in pericolo di vita. L’uomo deceduto cadendo da un ponteggio si chiamava Ciro Moccia, 42 anni, dipendente. Il ferito è Antonio Lidi, 46 anni, della ditta appaltatrice Md. I due operai, secondo quanto riferisce la Fim Cisl, sono caduti dal piano di carico della batteria n.9. E’ la stessa Fim Cisl a chiedere che si accertino subito le responsabilità di quanto accaduto e proporrà a Fiom e Uilm un’iniziativa di 24 ore di sciopero. L’incidente di questa mattina è il terzo da ottobre ad oggi. Il 30 ottobre, infatti, ha perso la vita un addetto al movimento ferroviario del siderurgico, Claudio Marsella, rimasto schiacciato fra due convogli mentre effettuava una manovra di aggancio, mentre il 28 novembre, a causa di un tornado abbattutosi sullo stabilimento, morì il gruista Francesco Zaccaria in servizio nell’area portuale dell’Ilva. 

Lavoratori pagati, ma non utilizzati per la raccolta dei rifiuti: la Corte dei Conti ha condannato sette ex amministratori del Comune di Napoli, tra cui gli ex sindaci Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino, e l’ex assessore e neo-deputato Massimo Paolucci, al risarcimento del danno. La somma ammonta a circa sei milioni di euro. Ognuno dei sette condannati, per la magistratura, dovrà sborsare una cospicua somma di denaro. Secondo la Corte dei Conti, gli ex amministratori devono risarcire il danno per non aver mai utilizzato nella raccolta dei rifiuti lavoratori regolarmente pagati. La vicenda è quella dei 362 lavoratori dell’Ente di bacino n.5, il cui territorio coincide con quello del Comune di Napoli: 362 assunzioni ascrivibili agli anni tra il 2003 ed il 2007. Da quanto si evince in quel consorzio che disponeva di 42 automezzi, potevano lavorare al massimo circa 150 dipendenti. Invece, in quegli anni, prima a tempo determinato, poi a tempo indeterminato, ne furono assunti più del doppio. In seguito, quando il consorzio passò all’Asia questi dipendenti rimasero praticamente inoperosi, nonostante continuassero a percepire gli stipendi.

 

Pene ridotte per tutti gli imputati del processo Thyssenkrupp, lo stabilimento di acciaio torinese all’interno del quale il 6 dicembre 2007, per un incendio, morirono sette operai. La Corte d’assise d’appello di Torino ha riformato la condanna di primo grado nei confronti dell’amministratore delegato della Thyssen, Harald Espenhah, riducendo la condanna a 10 anni per omicidio colposo. Sono state ridotte le pene anche per gli altri imputati per omicidio e incendio colposo (con colpa cosciente): Raffaele Salerno, responsabile dello stabilimento torinese, è stato condannato a 8 anni e mezzo; Gerald Priegnitz, membro del comitato esecutivo dell’azienda e il dirigente Marco Pucci sono stati condannati a 7 anni; per il responsabile della sicurezza Cosimo Cafueri i giudici hanno ridotto la condanna a 8 anni; per lui i pm avevano chiesto di ridurre la pena inflitta in primo grado a 10 anni. Infine, il dirigente Daniele Moroni è stato condannato a 9 anni. Dopo la lettura della sentenza, le famiglie delle vittime hanno occupato l’aula del Palazzo di Giustizia, gridando “Maledetti” contro la difesa.

 

Il cardinale scozzese Keith O' Brien ha ammesso di avere tenuto comportamenti sessuale inappropriat e ha chiesto scusa a quanti siano stati offesi dalle sue azioni. Il cardinale, a seguito dele accuse di quattro ex seminaristi, si era dimesso, la settimana scorsa da vescovo di Edimburgo e aveva dichiarato che avrebbe rinunciato a a partecipare al conclave.

Le compagnie aeree puntano sempre più sulla riduzione dei prezzi e offrono servizi spartani. I treni, invece, diventano sempre più lussuosi. Dal 15 marzo sui treni Italo sarà disponibile anche un servizio di baby sitter per bambini che viaggiano da soli. Il servizio potrà essere richiesto solo per minori dai 7 ai 13 anni, per orari dalle otto del mattino alle otto di sera, previa prenotazione. I bambini avranno a disposizione anche giochi, album per colorare e altri passatempi.

 

Violenta polemica delle lavoratrici-mamme di Yahoo contro Marissa Mayer, la trentasettenne Amministratore Delegato che ha preannunciato lo stop al telelavoro a partire da giugno prossimo.
La manager è anche essa neo mamma. E' stata assunta al terzo mese di gravidanza ed è tornata in ufficio avendo a disposizione una attrezzata nursery che le consente di conciliare senza difficoltà i doveri verso il figlio con il ruolo di Capo azienda.
Forse proprio perché non toccata dal problema la neo manager e neo mamma ha preso la decisione di abolire il telelavoro, senza preoccuparsi degli effetti negativi per le dipendenti dell'azienda.
Risibile la motivazione: il telelavoro ostacola la socializzazione e riduce la creatività.
Le mamme che dovranno correre a casa per dare il cambio alla baby sitter a ore, secondo questa tesi, saranno felicissime di dialogare con gli altri dipendenti e di progettare idee avveniristiche per una società insensibile ai loro problemi. 

La crisi dell'automobile ha accelerato i progressi della tecnica alla ricerca di vetture sempre più sofisticate.La Volkswagen  è all'avanguardia nella corsa ad immettere sul mercato una nuova generazione di auto super efficienti.sia per quanto riguarda la guida, sempre più automatizzata, che per quanto riguarda i consumi.
L'ultimo modello uscito dai laboratori della casa tedesca è la Xl – 1, un'auto in plastica e fibra di carbonio che pesa solo 750 chili, poco più della metà di una auto analoga, e consuma meno di un litro di benzina per 100 chilometri.

Non è l'efficienza produttiva dei lavoratori il problema strutturale dell'industria italiana. Lo dimostrano le statistiche Eurostat. Nell'anno 2012 un lavoratore italiano ha prodotto, in media, 68.000 euro di Prodotto Interno Lordo, una cifra leggermente superiore a quella prodotta da un lavoratore tedesco. che si è fermato a 66.000.La crisi della nostra economia dipende non dalla produttività ma dalla mancanza di investimenti che hanno portato a una forte riduzione della produzione e dell'occupazione, riduzione che continua tuttora.

I marchi italiani sono considerati molto interessanti dalle industrie degli altri Paesi dell'Unione europea. e, purtroppo, complice la crisi strutturale della nostra economia, gli acquisti spesso sono fatti a prezzi di saldo.Negli ultimi sette anni i francesi avrebbero investito in società italiane circa 43 miliardi e i tedeschi 6 miliardi.Però, nel 2012 c'è stata una accelerazione. degli investimenti tedeschi che potrebbe preludere a ulteriori, più massicce acquisizioni nel prossimo futuro. 

La passione degli italiani per i telefonini rimane inarrestabile. Nei prossimi cinque anni il traffico mobile in Italia aumenterà di nove volte. Nel 2012 le comunicazioni data mobile sono cresciute del 46 per cento rispetto all'anno precedente.Gli smartphone hanno fatto registrare un incremento del 46 per cento mentre il numero dei tablet è raddoppiato.In grande aumento i video. sui tablet, che nell'anno appena trascorso hanno rappresentato oltre la metà di tutto il traffico dati mobile.

La crisi del credito nel Mezzogiorno si fa sempre più pesante e investe tutti i settori di clientela, comprese le famiglie.Secondo un'indagine di una delle maggiori agenzie immobiliari, Tecnocasa, i mutui alle famiglie sono diminuiti, nel terzo trimestre 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011 del 48,12 per cento. La riduzione è più forte nelle regioni meridionali, in particolare, nel Molise, dove si registra un - 59,62 per cento e la Puglia dove la flessione è del 51,10 per cento. 

 

La mania di scattare foto con il proprio cellulare per immortalare un momento e condividerlo con altri arriva anche nelle cabine elettorali. Tre persone sono state denunciate per aver fotografato la propria scheda elettorale in cabina dopo aver espresso il voto. Il primo “pizzicato” è stato a Torino: qui un trentanovenne è stato beccato a fare la foto al suo voto. I carabinieri hanno sequestrato la scheda e il telefonino. L’uomo non è stato l’unico ad essere denunciato. Anche una donna di 50 anni, al seggio di Bottegone (Pistoia), è stata scoperta mentre scattava una fotografia. Il presidente del seggio ha sentito il click della fotocamera del cellulare, e ha chiamato i carabinieri: la scheda della donna è stata annullata, e la stessa non è stata riammessa al voto. Stessa sorte anche per un imprenditore pescarese di 43 anni. A Spoltore (Pescara) è stato sorpreso dal personale addetto alle operazioni di voto mentre fotografava con il suo cellulare, all’interno della cabina elettorale, la scheda dove aveva espresso il suo voto.

È stato chiesto il processo per l’ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, per gli ufficiali in plancia, Ciro Ambrosio e Silvia Coronica, per il timoniere Jacob Rusli Bin, per l’hotel director Manrico Giampedroni e per il capo dell’unità di crisi di Costa Crociere, Roberto Ferrarini. La posizione peggiore tra tutti gli indagati resta proprio quella dell’ex comandante Schettino, accusato di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio e abbandono di nave. Per i pm sarebbe invece da archiviare l’accusa di distruzione dell’habitat naturale a suo carico. La decisione della Procura è stata comunicata mediante un video su YouTube: un modo anomalo, ma scelto per permettere alle parti offese (cioè coloro che hanno subito ferite o i parenti di coloro che sono morti in quell’incidente) di presentare ricorso.

È tempo di pulizie per la Chiesa. Ad iniziare dal cardinale scozzese Keith O’Brien, il più alto prelato cattolico del Regno Unito, che, coinvolto in uno scandalo, ha dato le dimissioni. Keith O’Brien avrebbe dovuto prendere parte all’imminente conclave di marzo, ma ufficializzate le sue dimissioni, con effetto immediato, non vi parteciperà più. “Non voglio che l’attenzione dei media a Roma si concentri su di me, ma piuttosto su Papa Benedetto XVI e sul suo successore” ha dichiarato il discusso cardinale. Discusso perché, benché la Chiesa ci tenga a sottolineare che la scelta delle dimissioni è stata presa per motivi di età (essendo vicino il cardinale al compimento dei 75 anni), non possono passare inosservate le accuse rimbalzate sulla stampa britannica. Keith O’Brien, infatti, è stato accusato da tre preti e da un ex sacerdote scozzesi di molestie sessuali nei loro confronti.  

Il Procuratore Generale della Corte dei Conti di Milano, all’apertura dell’anno giudiziario, ha espresso pesanti giudizi sulla diffusione della corruzione in Lombardia. Dalla sua analisi emerge una corruzione sistemica, con esponenti pubblici che utilizzano le proprie cariche per arricchimenti privati che scoraggiano anche gli investimenti con costi altissimi per la collettività.
Nella classifica internazionale sull'indice di corruzione di Transparency international, l'Italia occupa il 72° posto al pari di Bosnia e Tunisia e dopo Ghana, Botswana, Bhutan e Ruanda.

 

Negli ultimi dieci anni le riserve auree della Russia sono raddoppiate in volume. Il valore, ovviamente, aumentato molto di più, considerato che un'oncia d'oro nel 2005 valeva 495 dollari mentre ora ne vale 1.650.
La Russia, comunque, nonostante gli acquisti rilevanti non è il paese con le maggiori riserve auree.
Al momento la banca centrale russa ha tesaurizzato 1.000 tonnellate di oro contro le 8.000 degli Stati Uniti che sono lo Stato con le maggiori riserve. Seguono la Germania, l'Italia, la Francia, la Cina e la Svizzera.
Le riserve auree dell'Italia ammontano a 2.452 tonnellate.

 

Andrea Ragnetti, probabilmente, lascerà l'incarico di Amministratore Delegato di Alitalia. Dopo il rincorrersi di notizia contrastanti nelle ultime settimane, sembra essere ormai acquisita una situazione di difficoltà del l'A.D. del cui operato non sarebbero soddisfatti soci di peso della Compagnia.
Nel frattempo è stato approvato il prestito da 150 milioni di euro, anche se si registra qualche defezione fra i soci minori.

 

Duro documento di tutti i sindacati di Equitalia contro gli attacchi di cui la società è stata oggetto in campagna elettorale I sindacati ricordano che Equitalia si limita ad applicare le leggi che i politici hanno approvato. Leggi la cui applicazione è soggetta a controlli severi sia da parte della Magistratura che della Corte dei Conti.
I lavoratori di Equitalia non hanno colpa per errori, cartelle pazze o procedure vessatorie che essi sono obbligati ad applicare.  

La Chiesa tedesca apre alla “pillola del giorno dopo”. Ma solo in caso di stupro. Sono stati i vescovi, in conferenza episcopale, a prendere questa decisione: consentire alle cliniche cattoliche la somministrazione della pillola nei casi di stupro, se il farmaco però evita la fecondazione e non provoca l’aborto. La svolta della chiesa tedesca, che arriva proprio nei giorni di grande preparazione del Conclave che dovrà eleggere il nuovo Pontefice, giunge dopo le polemiche sollevate dal caso di una donna che si è vista negare la possibilità di assumere la pillola del giorno dopo da due cliniche cattoliche di Colonia. Va precisato però che l’apertura è parziale: l’uso della pillola viene consentito dalla Chiesa tedesca solo per donne vittime di stupri sessuali e solo nei casi in cui clinicamente il farmaco potrà impedire la fecondazione dell’ovulo. Non quando il suo effetto sarebbe quello di provocare un aborto.

 

Esplosioni a catena nel cuore di Damasco. Sono cinque le deflagrazioni avvenute in diversi punti della capitale: la più potente si è verificata presso la sede del partito Baath del presidente Bashar al-Assad, a quanto pare bersaglio prescelto di questo nuovo attacco terroristico. Questa nuova mattinata di terrore e sangue nella capitale siriana conta un gran numero di vittime. Si parla infatti di circa 50 morti e oltre 200 feriti, mentre resta ancora ignota la matrice di questo attacco. Il Libero Esercito Siriano, infatti, ha già smentito ogni sua responsabilità, rigettando la colpa sul regime, che a sua volta però rimanda l’accusa ai ribelli siriani. L’esplosione più potente, quella vicino al quartier generale del partito di Assad, ha avuto luogo nei pressi di una scuola: tra le vittime infatti ci sono diversi ragazzi e bambini. 

Altro passo indietro della Tunisia. Contestato dagli islamici ortodossi, il primo ministro moderato Hamad Jebali ha dato le dimissioni. Nelle settimane scorse aveva proposto la formazione di un governo tecnico per superare la crisi seguita alla uccisione di Chokri Belaid, capo dell'opposizione laica. Ma il potente capo del partito islamico Ennahda, Rashid Gannouchi si è opposto costringendo Jebali alla resa. 

Il generale John Allen ha rinunciato al'incarico di comandante della Nato,La decisione è stata comunicata al capo del Pentagono, Panetta, e sarebbe motivata da ragioni personali.
In realtà, avrebbero condizionato la decisione le ricadute dello scandalo che ha coinvolto il generale Petraeus. Allen era uscito sostanzialmente indenne dall'inchiesta ma avrebbe preferito evitare domande imbarazzanti davanti alle commissioni parlamentari che avrebbero dovuto esprimere il loro parere sulla nomina.

 

Il New York Times accusa l'esercito cinese di essere all'origine degli attacchi di pirateria informatica registrati ai suoi danni. Secondo una società di sicurezza informatica statunitense, Mandiant, all'origine degli attacchi che hanno preso di mira anche siti governativi e gruppi industriali, ci sarebbe una unità specializzata dell'esercito cinese con quartiere generale a Shanghai.
Il governo della Repubblica popolare ha smentito categoricamente e ha affermato che anche la Cina è soggetta ad attacchi informatici.

svolto una inchiesa sull’attacco di hacker contro gli Stati Uniti e ha scoperto che l’assalto informatico è partito da un palazzo dell’esercito a Shanghai

Il Segretario di Stato Tarcisio Bertone ha presentato una nuova denuncia per la truffa ai danni dei Salesiani in relazione alla eredità del marchese Gerini e ha chiesto di essere ascoltato come teste.
La vicenda è molto complessa e ha già dato luogo a una serie di cause civili e penali.
Il personaggio centrale è un certo Carlo Moisé Silvera il quale ha fatto da mediatore fra gli eredi del marchese e i salesiani e ha incassato per tale attività la astronomica cifra di 99 milioni di euro.
La cosa più strana è che la cifra avuta dal mediatore è molto più alta di quella avuta dagli eredi Gerini che è stata di soli cinque milioni.
Ora, i salesiani sostengono di essere stati truffati. L'indagine potrebbe portare a sviluppi clamorosi. 

I due ex Amministratori Delegati di Alitalia, Giancarlo Cimoli e Francesco Mengozzi sono stati rinviati a giudizio per bancarotta per dissipazione e per distrazione dal giudice dell'udienza preliminare, Vilma Passamonti.
Saranno processati a partire dal 18 giugno.
il giudice ha anche chiesto ai PM di indagare per individuare eventuali responsabilità per mancato controllo.

 

Il titolo Google  ha raggiunto livelli record a Wall Street. La quotazione ha superato gli 800 dollari, il che ha portato la società a posizionarsi al terzo posto per capitalizzazione dopo Apple e Exxon Mobil.
uno dei motivi del boom sembra essere la decisione della società di aprire punti vendita in tutti gli Stati Uniti per commercializzare i prodotti col marchio del gruppo.
Un'attività che, però, richiederebbe tempi non brevi per la realizzazione concreta.

Una auto super lusso prodotta negli stabilimenti Maserati di Modena segnerà il ritorno in grande stile dell'Alfa Romeo negli Stati Uniti. Sarà l'Alfa Romeo 4C, coupé due posti che sarà costruita in sole 2.500 unità ogni anno. Di queste 1.000 saranno destinate al mercato nord americano e saranno distribuite dalla rete dei concessionari Fiat.
L'Alfa Romeo 4C sarà il primo di una serie di modelli che saranno costruiti, con caratteristiche adatte al mercato statunitense.

La legge sullo stalking introdotta nel nostro ordinamento per combattere il fenomeno delle molestie degli ex fidanzati e mariti comincia ad esser applicata ad ogni tipo di atti persecutori.
Il GIP del Tribunale di Salerno, di fronte a violenze e minacce di un condomino ai danni di una coppia, ha ordinato la misura cautelare in carcere dell'indagato, accusato di violenza privata, lesioni e danneggiamento.
Al di là del caso specifico che, ovviamente, dovrà superare il vaglio di un pubblico dibattimento, sul piano strettamente del diritto, la decisione del Giudice appare ineccepibile. Il reato di stalking si applica a tutti i casi di atti persecutori, a prescindere dai rapporti fra i soggetti coinvolti. 

Nuove modifiche ai criteri di applicazione del redditometro. L’Agenzia delle Entrate si è resa conto degli effetti negativi del sistema messo a punto e cerca di correre ai ripari.
Il redditometro non sarà una specie di studio di settore per famiglie, ma sarà uno strumento utilizzato solo per verificare il reddito di contribuenti che abbiano fatto spese clatanti e poco in linea rispetto alla dichiarazione dei redditi.
Solo in questo caso il contribuente sarà chiamato per un contraddittorio che precederà l'avviso di accertamento. In quella sede gli ispettori del fisco potranno chiedere chiarimenti anche su altre spese e verranno considerate le spese medie Istat e si vedrà quali di esse potranno essere imputate al contribuente con sufficiente ragionevolezza.
Con queste modifiche lo strumento appare meno invasivo e meno soggetto ad errori a danno dei contribuenti.
Rimangono alcuni dubbi. Il più evidente è che andrebbe precisato cosa significa "spese eclatanti", anche per ridurre la discrezionalità della Agenzia delle Entrate: Discrezionalità che è deleteria non solo per i contribuenti ma anche per la stessa Agenzia che, senza parametri oggettivi, rischia di concentrare la sua attività su evasori marginali, e di non perseguire i casi di evasione più gravi che richiedono maggiore impegno e indagini più complesse. 

Un gruppo islamico legato ad Al Qaeda ha rivendicato il rapimento di un italiano, l’ingegnere Silvano Trevisan, e di altri sei stranieri in un raid notturno, consumatosi nel fine settimana, in una remota cittadina della Nigeria settentrionale. “Abbiamo in custodia sette persone, che includono libanesi e i loro partner europei che lavorano con Setraco”, dice infatti un comunicato di Ansaru, un gruppo che in passato ha rapito altri stranieri in Nigeria. Ansaru, considerato una fazione della setta islamica radicale Boko Haram, spiega di aver compiuto il sequestro sulla base delle violazioni e delle atrocità commesse nei confronti della religione di Allah da parte dei paesi europei in diversi luoghi, tra cui l’Afghanistan e il Mali. 

Scaricato da Costa Crociere il comandante Francesco Schettino, divenuto famoso per la tragedia della Costa Concordia inabissatasi all’isola del Giglio, potrebbe avere davanti a se la strada del testimonial per una campagna pubblicitaria. Potrebbe diventare il nuovo “volto” per il rilancio del turismo di Numana, nella Riviera del Conero. La notizia, apparsa su diverse testate giornalistiche locali, non è confermata del tutto, ma sembra che qualcosa stia bollendo in pentola sul serio: Schettino, fa sapere infatti il suo legale, ha chiesto un permesso ai magistrati per allontanarsi da Meta di Sorrento e sostenere un colloqui di lavoro “nel settore turistico e alberghiero”. L’indiscrezione ha ovviamente scatenato un coro di polemiche. A fare il testimonial non c’è nulla di strano, ma che a farlo sia Schettino, conosciuto per la tragica fine dell’inchino della Costa Concordia, a causa del quale hanno perso la vita diverse persone e per il quale lo stesso Schettino è sotto processo, appare un’idea malsana.

 

Rivolta al Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Ponte Galeria, alle porte della Capitale. Alcuni immigrati ospiti della struttura romana hanno dato alle fiamme materassi, vestiti e suppellettili e, come forma di protesta, sono saliti sui tetti. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, che dispiegando tre squadre sono riusciti a riportare l’ordine all’interno del Centro. Quello di Ponte Galeria non è un caso isolato: alla base della protesta, è facile capirlo, vi sono le precarie condizioni di vita delle persone ospitate in questi Centri di immigrazione ed espulsione per immigrati. Vere e proprie prigioni dove centinaia e centinaia di immigrati sono costretti a convivere in attesa di essere rimpatriati. E dove si consuma una violazione dei diritti umani. Vivere in condizioni simili facilmente porta alla contestazione e alla protesta.

 

Ha venduto la sua Fiat Panda on line, con tanto di annuncio dettagliato su un sito specializzato nella vendita on line di automobili. Fin qui tutto normale, ma l’anomalia è che si trattava di un’auto fantasma. Si tratta di una vera e propria truffa on line: vittima di questo raggiro è un operaio reggiano, che credeva di aver comperato la sua nuova macchina in Internet al costo di 1.700 euro. Dopo aver pagato quanto pattuito con l’anonimo venditore, infatti, l’operaio non si è visto però consegnare l’auto. L’inserzionista si è reso irreperibile: così i carabinieri di Guastalla, dopo la denuncia della vittima e al termine di indagini telematiche, hanno denunciato per truffa un 30enne di Cambiago (Milano). Nei guai anche una 38enne di Monza, intestataria di una postepay usata per incassare il provento della truffa. L’autore della truffa è stato rintracciato in poco tempo, grazie a una serie di riscontri sui vari account di email, sull’indirizzo Ip del computer usato per l’annuncio trappola e sulle due carte prepagate dove erano stati versati i soldi. L’operaio, ora, potrà essere risarcito in sede penale.

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