Quotidiano on line di politica, economia, cultura e informazione



Giovedì, 21 Gennaio 2021

Wisco


obamaObama tenta il rilancio a Charlotte. Oggi, infatti, nella città della North Carolina si apre ufficialmente la convention democratica, che segue di qualche giorno quella repubblicana di Tampa, in una situazione quanto mai confusa.
Secondo gli ultimi sondaggi si profila un testa a testa tra Obama ed il suo sfidante, Mitt Romney, tanto che molti commentatori ritengono che saranno decisivi i tre confronti televisivi previsti nel mese di ottobre. È quindi presto per fare qualunque previsione e, tuttavia, è già possibile fare un primo bilancio, in quanto stanno già emergendo i punti deboli e quelli di forza dei due candidati.
Il presidente uscente è indubbiamente in una posizione non facile. Obama, infatti, nel 2008 era “il nuovo che avanza”, rappresentava cioè un’immagine della politica estranea ai “giochi di palazzo” ed aveva per questo un grande seguito tra i giovani, soprattutto tra chi votava per la prima volta. Oggi, a distanza di quattro anni, questa immagine si è appannata. In particolare il leader democratico sconta la crisi economica, che continua nonostante le politiche anticicliche messe in atto. Obama si trova inoltre nella scomoda situazione di essere troppo moderato per gli elementi più radicali del proprio elettorato e troppo di sinistra per tutti gli altri. Ha però dalla sua alcuni importanti successi in politica estera e la possibilità di “scaricare” sul Congresso a maggioranza repubblicana, in particolare sul “Tea party” e sulle sue politiche ostruzionistiche, i fallimenti a cui è andato incontro. 

Proprio il “Tea party”, infatti, rappresenta contemporaneamente il punto di debolezza e di forza di Mitt Romney. L’ala destra del partito repubblicano ha espresso il candidato alla vicepresidenza, il deputato Ron Paul. Si tratta indubbiamente di una candidatura forte, caratterizzata da un programma economico radicale, forse talmente forte che sta mettendo in ombra il candidato presidente. Romney, infatti, sconta una sorta di incomunicabilità verso l’elettorato. Non riesce ad ispirare fiducia nell’americano medio che lo vede ora troppo di destra, ora troppo ricco e comunque incapace di rendersi conto dei bisogni e delle necessità della classe media che, anche in America, è quella che maggiormente contribuisce a determinare l’esito del voto. Questa situazione si è vista anche alla convention di Tampa e non è un caso che, come molti commentatori sostengono, questa sarà ricordata per il discorso di Paul e per l’esibizione di Clint Eastwood ma non per il discorso di Romney, che doveva essere il suo punto centrale.
Il problema insomma è che i repubblicani non sembrano riuscire ad intercettare l’insoddisfazione che c’è verso l’amministrazione Obama. I giochi quindi sono aperti ci si aspetta un confronto serrato, all’ultimo voto.  

You have no rights to post comments

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information