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Giovedì, 21 Gennaio 2021

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 Riyad Farid HijabNuovo e duro colpo per il presidente siriano Bashar al-Assad, abbandonato questa volta dall’ormai ex Primo Ministro Riyad Farid Hijab, che ha deciso di fuggire dal Paese per rifugiarsi in Giordania. Questa nuova defezione giunge dopo quella, nelle scorse settimane, di almeno 27 generali e tre diplomatici originariamente appartenenti alla squadra di Assad, che hanno poi deciso di lasciare il presidente. Ma quello del premier  Riyad Farid Hijab è forse l’abbandono più clamoroso fra quelli degli esponenti più in vista del regime siriano. A confermare la notizia della sua fuga sono state diverse fonti, tra le quali gli stessi servizi segreti di Amman, per il quali l’ex premier avrebbe lasciato la Siria accompagnato non solo dai suoi familiari, ma anche da altri due ministri e da tre alti ufficiali delle Forze Armate. Sarebbe stato lo stesso Hijab, inoltre, a far sapere di aver preso tale decisione già “da diversi mesi”.
L’ex primo ministro ha denunciato un vero e proprio “genocidio” da parte del regime e ha comunicato la sua volontà di schierarsi con i rivoltosi.
Per i ribelli, la fuga del premier altro non è che la riprova di come il regime di Bashar al-Assad si stia “disintegrando” e si avvii a crollare.

“E' l’inizio della fine”, ha commentato Abdel Basset Sayda, portavoce del Consiglio Nazionale Siriano, principale cartello delle forze di opposizione. 
“Non ci sono più scuse per rimanere a bordo della nave criminosa del regime”, ha ammonito. Intanto, sul terreno il regime di Bashar al-Assad continua incessantemente a martoriare Aleppo e, secondo l’opposizione, si è macchiato dell’ennesima strage ad Harbnafsa, località nella provincia centrale di Hama, dove quaranta civili sono stati uccisi e altri 120 feriti. 

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