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Sabato, 28 Novembre 2020

Wisco

mario balotelliMario Balotelli è un giocatore rossonero. Quello che solo sette giorni prima era stato definito da Silvio Berlusconi una mela marcia che poteva inquinare tutto lo spogliatoio è diventato il play maker che porterà il Milan alla vittoria.
Fin qui l’aspetto sportivo.
La cosa singolare è la gara che si è scatenata fra i sondaggisti su quale sarà l’impatto sul risultato delle elezioni dell’acquisto dell'attaccante della nazionale. Un esperto di sondaggi considerato fra i più autorevoli ha sostenuto che l’acquisto di Balotelli potrebbe convincere un bel numero di persone che era indeciso ad andare a votare. Uno dei più diffusi giornali italiani ha titolato “L’effetto Super Mario al Milan: alle urne può valere da uno a due punti.”.
E a questo punto qualcosa non quadra. L’Italia attraversa una crisi gravissima. La disoccupazione imperversa, le famiglie non arrivano alla fine del mese.
E, in questa situazione, le elezioni potrebbero essere decise dall’acquisto di Mario Balotelli.
Ci sarebbe da ridere se non fosse un fatto tragico che dimostra la superficialità con cui alcuni cittadini seguono la politica.
Continuiamo a sperare che sia tutta un'invenzione dei giornali, che non ci sia nemmeno un italiano che sceglie un partito in base all'acquisto di un calciatore.
Ma il solo fatto che un’ipotesi del genere venga presa in considerazione spiega più di tante analisi economiche perché  il Paese è arrivato a questo punto. E' un sintomo di un degrado culturale e di un arretramento civico che è molto più grave della crisi economica.

John_elkannJohn Elkann ha perduto una buona occasione per tacere. Ha voluto dare sostegno al cugino, Andrea Agnelli, famoso per la perseveranza con cui contesta i verdetti della giustizia sportiva che, peraltro, si basano su prove raccolte dalla giustizia ordinaria e alla squadra di famiglia, ma si è esibito in due gaffe degne di miglior causa.
Ha polemizzato con il Napoli che, a Pechino, non ha partecipato alla premiazione della Supercoppa per gli “errori arbitrali” che hanno falsato la gara e ha richiamato lo spirito olimpico che ha ispirato anche gli atleti sconfitti ingiustamente, citando in particolare il pugile Cammarelle, derubato di una medaglia d’oro da un arbitraggio casalingo.
Ma la comparazione si è trasformata in un autogol.
In primo luogo, è difficile parlare di spirito olimpico quando ancora si inseguono gli scudetti di calciopoli  giustamente sottratti alla Juve dalla giustizia sportiva.

ozpetekÈ con “Magnifica Presenza” che Ferzan Ozpetek è tornato nelle sale cinematografiche dopo il successo del film “Mine Vaganti”. I temi cari al regista italo – turco ancora una volta ci sono tutti. C’è la storia omosessuale; c’è il tema della famiglia allargata; c’è l’elemento gastronomico (con inquadrature intere di tavole imbandite di cibi e dolci vari) e c’è il tema del ritorno del passato. Eppure, dopo aver visto la pellicola, si ha la sensazione di non averne capito il reale significato e si esce dalla sala cinematografica con tante domande e con un senso di amaro in bocca.
Siamo a Roma, nel quartiere Monteverde, dove Pietro Pontechiavello (Elio Germano), gay, di origini siciliane si trasferisce per tentare la carriera di attore.

Funerali di Lucio DallaOmosessuale o meno poco conta: inutile polemica.
A chi potrebbe interessare l’orientamento sessuale di Lucio Dalla? A nessuno. Eppure, dopo la morte del cantautore italiano, in tanti (forse troppi), non si capisce ancora il perché, hanno iniziato a parlare della sua omosessualità, benché neppure il diretto interessato si sia preoccupato di renderla pubblica quando era ancora in vita. 

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